Benvenuti a
Brisighella

Un borgo da vivere con tutti i sensi, dove storia, natura, sapori ed emozioni si incontrano ogni giorno.

La storia del borgo
Brisighella, borgo medievale autentico tra natura, arte e tradizione, da vivere passo dopo passo.
Musei e natura
Brisighella tra natura e musei: gesso, olio e memorie raccontano il legame unico tra uomo e territorio.
I sapori
Sapori autentici: olio D.O.P., eccellenze locali e cucina romagnola che raccontano l’anima di Brisighella.
Un borgo medievale tra natura, storia, gusto e tradizione

Adagiato nella suggestiva Valle del Lamone, ai piedi dell’Appennino Tosco-Romagnolo e a metà strada tra Firenze e Ravenna, Brisighella è uno dei borghi più affascinanti e autentici d’Italia. Un luogo dove il tempo sembra scorrere più lentamente, tra stradine acciottolate, antiche architetture, paesaggi naturali unici e una ricca cultura del buon vivere.

Inserita tra I Borghi più belli d’Italia, insignita della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano e parte del circuito Cittaslow, Brisighella è anche membro del network nazionale Città dell’Olio e aderisce alla Strada della Romagna, rete che promuove il turismo esperienziale legato alle eccellenze locali.

Facilmente raggiungibile anche in treno, grazie alla storica linea ferroviaria che collega la Toscana alla Romagna, Brisighella accoglie i visitatori con il calore delle sue tradizioni e un patrimonio culturale, architettonico ed enogastronomico che la rende unica nel suo genere.

Un centro storico da scoprire passo dopo passo

Passeggiare nel centro di Brisighella è un’esperienza immersiva. Tra i suoi luoghi simbolo, spicca l’Antica Via del Borgo, meglio conosciuta come Via degli Asini: una strada coperta sopraelevata del XII secolo, un tempo rifugio per gli animali dei birocciai che trasportavano il gesso dalle cave sovrastanti. Oggi è una delle testimonianze architettoniche più curiose d’Italia.

La storia si respira anche visitando i principali edifici religiosi: la Collegiata di San Michele Arcangelo, con le sue opere d’arte tra cui spiccano una pala del Guercino e una del Palmezzano; la Chiesa dell’Osservanza, custode di un’imponente pala di Marco Palmezzano del 1520; la Pieve di San Giovanni in Ottavo, nota anche come Pieve del Thò, una delle più antiche pievi romaniche della Romagna, risalente al V secolo.

E poi ci sono i celebri Tre Colli, che dominano il panorama: la maestosa Rocca Manfrediana (XIV secolo), il Santuario del Monticino (XVIII secolo) e la suggestiva Torre dell’Orologio (XIX secolo). Tre punti panoramici imperdibili che raccontano secoli di storia e offrono viste mozzafiato sul borgo e sulla vallata.

Musei e natura: tra gesso, olio e memoria

Il territorio di Brisighella è parte integrante del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, un raro e prezioso esempio di formazione montuosa composta da cristalli di gesso selenitico. Qui la natura è viva, aspra e spettacolare, perfetta per escursioni, trekking e attività all’aria aperta.

Il legame profondo tra uomo e ambiente è raccontato nei musei del borgo:

  • Il Museo dell’Uomo e del Gesso, ospitato nella Rocca, documenta la storia millenaria della Vena del Gesso e del suo utilizzo;
  • Il Museo Geologico del Monticino, allestito in una vecchia cava dismessa, è un museo a cielo aperto di grande interesse scientifico e paesaggistico;
  • Il Museo all’aperto dell’Olio, che valorizza l’intero ciclo produttivo dell’oro verde locale attraverso un percorso tra ulivi e frantoi;
  • Il Museo Civico “Giuseppe Ugonia”, dedicato all’opera del celebre litografo brisighellese.
I sapori di Brisighella: tradizione, qualità e identità

A Brisighella il gusto è parte della cultura. Il protagonista assoluto è l’olio extravergine d’oliva D.O.P. “Brisighello”, riconosciuto tra i migliori d’Italia per qualità, profumo e tipicità.

Accanto all’olio, la gastronomia brisighellese vanta eccellenze uniche:

  • la Mora Romagnola, razza suina autoctona da cui si ricavano carni pregiate;
  • il formaggio stagionato nelle grotte di gesso, dal sapore intenso e antico;
  • il carciofo Moretto, presidio della biodiversità locale;
  • la pera volpina, piccolo frutto dimenticato della Valle del Lamone, oggi riscoperto;
  • e i vini romagnoli di grande qualità, come il Sangiovese D.O.C. e l’Albana di Romagna D.O.C.G.

 

Piatti come la spoja lorda, la sfoglia tirata al mattarello, i salumi, le paste fresche e i dolci della tradizione arricchiscono l’esperienza di chi visita il borgo con i sapori autentici della cucina romagnola.

Un calendario ricco di eventi e tradizioni

Brisighella è anche un borgo vivo tutto l’anno, grazie a un fitto calendario di eventi, sagre e rassegne culturali che celebrano i prodotti del territorio, la memoria storica e l’identità locale.

Da settembre a novembre il centro storico si anima con:

  • la Sagra del Monticino, con mercati, musica e stand gastronomici;
  • il Festival dei Cammini, con escursioni, visite guidate, laboratori e incontri;
  • la Sagra della Porchetta di Mora Romagnola, la Sagra dell’Agnellone, quella della Pera Volpina e del Formaggio Stagionato, fino alla Sagra dell’Ulivo e dell’Olio, che celebra i pregiati oli D.O.P. di Brisighella.

 

Non mancano le iniziative culturali , festival letterari, musicali e naturalistici, eventi musicali, passeggiate e mercatini.